Il consigliere Davide Scotti replica sulle pagine del Cittadino al giusto intervento in Consiglio comunale di Mattia Gelosa (Pd) che aveva qualificato come vergognoso e squallido l’intervento fatto da Scotti sulla propria pagina Facebook. Un profilo privato, certo, seppur in un luogo “pubblico” come è un social network, tanto da minacciare che chi ha parlato se ne assumerà la responsabilità…
Ricordiamo che, in risposta ad un commento che definiva “cammelli” i bambini extracomunitari che frequentano il parco giochi in piazza IV Novembre, Scotti aveva replicato con parole razziste, superficiali ed offensive: “li rispediamo in Africa”, con tanto di faccina che ride.
In attesa di vedere il consigliere Scotti – trafelato e con frustino alla mano – che raduna e rastrella questi CAMMELLI per scacciarli dal parco giochi, facciamo invece una riflessione sui “leoni da tastiera”, in particolare su una rara specie che si autoproclama “Sindaco della Bareggia”: potremmo definirla il “Re Leone da tastiera”.
Lui, Scotti, il più votato di Bareggia, presidente cencelliano della Commissione CULTURA (ebbene sì, Commissione Cultura…), interpreta una visione – che purtroppo esiste! – razzista e miope. Perché i CAMMELLI vanno bene se lavorano, se pagano le tasse, se fanno i lavori più umili, se vivono in vecchie case dove pagano l’affitto (spesso in nero), se puliscono le nostre abitazioni e assistono i nostri anziani… Ma non se cercano un futuro migliore per i propri figli, che qui già studiano, fanno sport e qui vivono lecitamente e legittimamente, e giocano anche nei giardinetti riqualificati!
Il Listone ha presentato una richiesta di discussione su questo episodio durante il Consiglio comunale del 27 marzo, e tutti gruppi di minoranza chiedono le dimissioni di Scotti da Presidente della Commissione CULTURA, un ruolo che – dopo la sua splendida uscita – riteniamo per lui inadatto e inopportuno. Chi dovrebbe avere a che fare soprattutto con i giovani, non può certo “selezionare” come interlocutori solo padani, autoctoni, magari biondi, magri e con gli occhi azzurri!
Le dimissioni di Scotti prima del 27 marzo risparmierebbero un’altra pagina sconfortante ed imbarazzante alla politica della nostra città. Ci pensi bene Scotti e soprattutto ci pensino coloro che, come sempre, lo difenderanno perché il “leone da tastiera” è una specie da proteggere e coccolare: il suo voto serve! E poi, prima della messa domenicale, tutti a rastrellare “cammelli”…
Davide Scotti: “La Lega mai stata razzista, accuse del Pd ingiuste”. (Cittadino MB – 15 mar 2025)