Rimandato a settembre
La primavera è finalmente arrivata e a brevissimo verranno spenti i riscaldamenti, anche nelle scuole, dove si tirerà un gran sospiro di sollievo. La stagione conclusa, infatti, è stata per molti – studenti, insegnanti, personale e famiglie – un vero incubo: caldaie non funzionanti, lavori promessi e non eseguiti, interventi tampone ma non risolutivi.
Risultato? Quasi tutti i plessi lissonesi (materne, primarie e secondarie) quest’anno sono rimasti al freddo per periodi più o meno lunghi. Bambini infreddoliti, alcuni ritirati temporaneamente dalla scuola, altri riportati a casa, una scuola chiusa con catenaccio per impedirne l’accesso… Certo, può capitare che ci sia un disguido, anche due, anche tre, ma quest’anno è stato davvero troppo!
Leggiamo su un giornale locale il plauso all’assessore Oscar Bonafè per aver scritto ben 6 lettere di contestazione all’impresa incaricata della manutenzione straordinaria prevista. Beh, vista la situazione, francamente ci sembra il minimo sindacale.
Se non altro, sul lotto 1 della Scuola Farè è stata eccepita la clausola penale per i disservizi: 10.000 euro, applicate alla ditta (vedremo se saranno poi decurtati o meno) di cui avremmo fatto benissimo a meno.
Lo stesso assessore Bonafè – che noi rimandiamo a settembre, sperando che “recuperi” e faccia trovare tutti gli impianti di riscaldamento funzionanti – afferma poi serenamente: “L’anno prossimo proibito sbagliare”, intendendo forse che si avvicinano le elezioni amministrative e poi la gente se ne ricorderà… Tranquillo Assessore, le famiglie di chi ha “battuto i denti” se ne ricorderanno di sicuro!
Per i lavori alle caldaie della scuola Farè la ditta incaricata finisce dietro la lavagna (Il Cittadino – 22 mar 2025)
“L’anno prossimo proibito sbagliare” (Il Cittadino – 22 mar 2025)