Rimandato a settembre

La primavera è finalmente arrivata e a brevissimo verranno spenti i riscaldamenti, anche nelle scuole, dove si tirerà un gran sospiro di sollievo. La stagione conclusa, infatti, è stata per molti – studenti, insegnanti, personale e famiglie – un vero incubo: caldaie non funzionanti, lavori promessi e non eseguiti, interventi tampone ma non risolutivi.

Risultato? Quasi tutti i plessi lissonesi (materne, primarie e secondarie) quest’anno sono rimasti al freddo per periodi più o meno lunghi. Bambini infreddoliti, alcuni ritirati temporaneamente dalla scuola, altri riportati a casa, una scuola chiusa con catenaccio per impedirne l’accesso… Certo, può capitare che ci sia un disguido, anche due, anche tre, ma quest’anno è stato davvero troppo!

Leggiamo su un giornale locale il plauso all’assessore Oscar Bonafè per aver scritto ben 6 lettere di contestazione all’impresa incaricata della manutenzione straordinaria prevista. Beh, vista la situazione, francamente ci sembra il minimo sindacale.

Se non altro, sul lotto 1 della Scuola Farè è stata eccepita la clausola penale per i disservizi: 10.000 euro, applicate alla ditta (vedremo se saranno poi decurtati o meno) di cui avremmo fatto benissimo a meno.

Lo stesso assessore Bonafè – che noi rimandiamo a settembre, sperando che “recuperi” e faccia trovare tutti gli impianti di riscaldamento funzionanti – afferma poi serenamente: “L’anno prossimo proibito sbagliare”, intendendo forse che si avvicinano le elezioni amministrative e poi la gente se ne ricorderà… Tranquillo Assessore, le famiglie di chi ha “battuto i denti” se ne ricorderanno di sicuro!

Per i lavori alle caldaie della scuola Farè la ditta incaricata finisce dietro la lavagna (Il Cittadino – 22 mar 2025)

“L’anno prossimo proibito sbagliare” (Il Cittadino – 22 mar 2025)

E in aula arriva il “cammello”

Un argomento all’ordine del giorno del Consiglio comunale di domani, 27 marzo, è la richiesta di dimissioni di Davide Scotti (il “rastrellatore di cammelli”, vedi qui l’episodio) da Presidente della Commissione Cultura, richiesta sottoscritta da tutta la minoranza.

In un mondo “normale”, quando si commettono errori così grossolani, normalmente ci si scusa e ci si dimette, almeno dalla carica. Scotti ha preso voti “dai suoi” e, in qualità di Consigliere comunale, è libero di rappresentarli come crede e come può; ma avere oggi Scotti alla Presidenza della Commissione Cultura e Giovani è diventato insostenibile, per i cittadini e anche per gli stessi Commissari.

Noi speriamo che anche le altre forze di maggioranza (tranne la Lega, naturalmente) abbiano un sussulto di dignità e dicano la loro, anche perché sarà ben difficile difendere Scotti: eclatante il caso e molto poco convinte le sue prese di posizione, senza scuse. In caso contrario, assisteremo all’ennesima applicazione del codice cencelliano in difesa della poltrona: oggi a te e domani a me, nonostante situazioni, errori e affermazioni più o meno gravi.

Noi giovedì ci saremo e speriamo che la discussione sia franca e seria: diremo ciò che pensiamo al Consigliere e a chi lo difenderà, Sindaca compresa. Non è questione di destra, sinistra o centro: Scotti è un consigliere di maggioranza della seconda città della Provincia di Monza e Brianza e certe uscite (sommate ad altre precedenti) rischiano di minare la credibilità del Consiglio stesso.

Riuscirà, stavolta, il Presidente Perego – responsabile dell’equilibrio consiliare – a gestire la discussione e ad “anestetizzare” la situazione? Staremo a vedere e ad ascoltare. Comunque, mancano solo due anni al voto e noi confidiamo nella memoria degli elettori, che ci pensino e si ricordino quando sarà il momento di dare voti e preferenze per i propri rappresentanti.

Una sistemazione privata

Abbiamo appreso con stupore dalle comunicazioni della Giunta comunale che un privato intende sistemare la viabilità di Via Zanella, prevedendo anche una pista ciclabile. Sarebbe interessante poter esaminare le proposte e capire come si deciderà di intervenire per risolvere quella che attualmente è una vera criticità, in uscita ed in entrata a Lissone. Ogni giorno lavorativo, infatti, mattina e sera in via Zanella si formano code di auto e camion, e il semaforo lì presente sicuramente non aiuta.

Come per via Carducci, l’amministrazione prevede delle ciclabili – e ben vengano! – ma devono essere calibrate e gestite perché via Zanella e via Carducci sono strade nodali e quindi molto trafficate. E proprio perché abbiamo sempre guardato con favore alla mobilità lenta e alle ciclabili, vorremmo proprio essere coinvolti, ogni tanto. Anche solo per capire cosa prevedesse in merito il Piano Urbano del Traffico (che conteneva l’elenco delle ciclabili) e che collegamenti ci sarebbero. Non si vorrebbe che questa ciclabile diventasse “una pista nel deserto” ma che potesse invece essere in qualche modo “collegata”.

Faremo una interrogazione, faremo i dovuti accessi agli atti e, nel caso, ringrazieremo anche noi il privato: ben vengano queste iniziative per il bene della nostra città! Vi aggiorneremo presto e aggiorneremo anche chi, nel programma di Borella delle ciclabili poco o nulla ha letto…

Cammelli e leoni

Il consigliere Davide Scotti replica sulle pagine del Cittadino al giusto intervento in Consiglio comunale di Mattia Gelosa (Pd) che aveva qualificato come vergognoso e squallido l’intervento fatto da Scotti sulla propria pagina Facebook. Un profilo privato, certo, seppur in un luogo “pubblico” come è un social network, tanto da minacciare che chi ha parlato se ne assumerà la responsabilità

Ricordiamo che, in risposta ad un commento che definiva “cammelli” i bambini extracomunitari che frequentano il parco giochi in piazza IV Novembre, Scotti aveva replicato con parole razziste, superficiali ed offensive:li rispediamo in Africa”, con tanto di faccina che ride.

In attesa di vedere il consigliere Scotti – trafelato e con frustino alla mano – che raduna e rastrella questi CAMMELLI per scacciarli dal parco giochi, facciamo invece una riflessione sui “leoni da tastiera”, in particolare su una rara specie che si autoproclama “Sindaco della Bareggia”: potremmo definirla il “Re Leone da tastiera”.

Lui, Scotti, il più votato di Bareggia, presidente cencelliano della Commissione CULTURA (ebbene sì, Commissione Cultura…), interpreta una visione – che purtroppo esiste! – razzista e miope. Perché i CAMMELLI vanno bene se lavorano, se pagano le tasse, se fanno i lavori più umili, se vivono in vecchie case dove pagano l’affitto (spesso in nero), se puliscono le nostre abitazioni e assistono i nostri anzianiMa non se cercano un futuro migliore per i propri figli, che qui già studiano, fanno sport e qui vivono lecitamente e legittimamente, e giocano anche nei giardinetti riqualificati!

Il Listone ha presentato una richiesta di discussione su questo episodio durante il Consiglio comunale del 27 marzo, e tutti gruppi di minoranza chiedono le dimissioni di Scotti da Presidente della Commissione CULTURA, un ruolo che – dopo la sua splendida uscita – riteniamo per lui inadatto e inopportuno. Chi dovrebbe avere a che fare soprattutto con i giovani, non può certo “selezionare” come interlocutori solo padani, autoctoni, magari biondi, magri e con gli occhi azzurri!

Le dimissioni di Scotti prima del 27 marzo risparmierebbero un’altra pagina sconfortante ed imbarazzante alla politica della nostra città. Ci pensi bene Scotti e soprattutto ci pensino coloro che, come sempre, lo difenderanno perché il “leone da tastiera” è una specie da proteggere e coccolare: il suo voto serve! E poi, prima della messa domenicale, tutti a rastrellare “cammelli”…

Davide Scotti: “La Lega mai stata razzista, accuse del Pd ingiuste”. (Cittadino MB – 15 mar 2025)

L’Angelo d’Oro 2024

L’appuntamento è per domenica 16 marzo presso Palazzo Terragni. Alle 16:30, infatti, ci sarà l’assegnazione della benemerenza per il 2024 e la relativa consegna del premio “Angelo d’Oro“. Una speciale commissione di Consiglieri comunali ha infatti vagliato le candidature di persone e associazioni lissonesi che si sono distinte per la loro opera e ha fatto la sua scelta. .

L’Angelo d’Oro è un’onorificenza istituita nel 2014 dalla prima Amministrazione Monguzzi e che ha visto negli scorsi 10 anni nomi importanti per Lissone.

Ricordiamo che le Civiche Benemerenze sono assegnate secondo diverse categorie di appartenenza:

Classe I – Benemeriti in ambito scientifico, letterario, artistico, del mondo dello spettacolo e dello sport

Classe II – Benemeriti nel campo dell’insegnamento, della formazione e dell’educazione

Classe III – Benemeriti in campo economico, produttivo, imprenditoriale e istituzionale nonché promotori di nuove iniziative che abbiano contribuito allo sviluppo della città

Classe IV – Benemeriti nell’ambito sociale, umanitario, assistenziale e di volontariato nonché per atti di coraggio o per particolari manifestazioni di amore verso la comunità locale

Classe V – Enti, associazioni o istituzioni benemeriti

Domenica sarà una festa: siamo tutti invitati a scoprire a chi sarà assegnata la benemerenza e a festeggiare chi ha lasciato un segno nella storia della nostra città.

Civiche Benemerenze: domenica 16 marzo la cerimonia istituzionale (Sito Comune di Lissone)

Saremo fuori anche quest’anno?

L’edizione 2025 del “Salone del Mobile” si avvicina: leggiamo infatti sulla stampa locale che alcune città a noi vicine (ad es. Cantù, Meda, Seveso, Cesano Maderno) si stanno muovendo e organizzando per l’evento. E Lissone? Ad oggi, nulla si sa e il dubbio è che l’attuale assessore al Commercio ed attività produttive non abbia idea né dell’importanza strategica che ha questa manifestazione per la nostra città né, in particolare, di cosa sia il FUORISALONE.

D’altra parte, non è un mistero che l’assessore Alibrandi sia stato messo in quella posizione da Fratelli d’Italia per recuperare lo scivolone della nomina di Giovanni Camarda a vicesindaco. Così come non è un mistero che non sia molto stimato dai suoi compagni di partito, che non l’hanno neppure difeso dalle pesantissime parole del consigliere Stefano Arosio nel suo discorso di addio a Fratelli d’Italia. Ma niente da fare: chi è nel “cerchio magico” della sindaca Borella può stare sereno e ben saldo sulla poltrona. E così si tira avanti…

E parlando di “poltrone”, appunto, ancora non sappiamo cosa farà Lissone, se ci sarà un FUORISALONE con protagonista la città o forse – vista la situazione – qualche cordata di espositori.

Ricordiamo che questa Amministrazione nel 2023 “bucò” la partecipazione, nel 2024 pure, ma l’Assessore promise a breve un “grandissimo progetto sovracomunale” del quale, però, non si è saputo più nulla… Ora, nel 2025, l’Assessore sembra più concentrato sugli Street food e sulle manifestazioni promosse da altri (ad es. Mercanti di Forte dei Marmi).

Anche sulla riqualificazione di Piazza degli Umiliati il suo contributo è stato nullo, forse non è stato nemmeno coinvolto… Evidentemente si accontenta del “successo” delle iniziative dello scorso Natale, delle manifestazioni organizzate e gestite da altri e dell’apertura di due nuovi bar in città (ai quali ha fatto pubblicità, scatenando il malcontento degli altri esercenti).

Noi aspettiamo fiduciosi, ma siamo convinti che l’Assessorato al Commercio a Lissone debba avere un ruolo fondamentale e debba essere guidato da ben altra figura. Se “lì” ci deve proprio stare, l’assessore Alibrandi potrebbe occuparsi di Cultura, Anagrafe o altro, ma non di Commercio e Attività produttive!

Niente di personale, ma ci sembra giunto il momento di una riflessione da parte di Alibrandi e della sindaca Borella: è il momento di calare gli assi – se ce ne sono – e di cambiare, altrimenti Lissone perderà poco a poco l’immagine di città del mobile, dell’arredo e del design che storicamente le appartiene (e che non sarà certo promossa da una “mascotte”). E l’Assessore passerà alla storia…

Una figuraccia

Sulla prima pagina del Cittadino di sabato 8 marzo, spiccava la (vecchia) foto dell’inaugurazione del prototipo del Monumento “COVID”, coi nostri politici sorridenti, fieri, gongolanti. Uno schieramento completo di tutti gli assessori e due consiglieri – Andrea Carraretto e Marco Fossati  alla corte della Sindaca Borella, con anche i rappresentanti dell’Istituto Meroni che avrebbe dovuto realizzare l’opera ed un cartello con l’immagine del futuro monumento.

Oggi questa foto è il ricordo indelebile di una memorabile figuraccia di questa amministrazione, anche perché riguarda un argomento sensibile come il COVID, non tema qualunque (anche se secondo Roberto Perego lo era, quando lui era in minoranza e chiedeva conto di tempi e modi delle opere..). Questo monumento, così come annunciato e presentato in pompa magna, non si farà: costa troppo!

Il Consiglio comunale aveva votato all’unanimità la proposta del PD di realizzare un monumento simbolo, che fosse ricordo e testimonianza della più grande pandemia della storia recente. Un simbolo che fosse memoria ma anche inno alla vita. La scelta del progetto e la collocazione del monumento sono state decisioni prese senza alcuna condivisione con le forze di minoranza – tantomeno – con i cittadini. Così fanno gli “uomini forti”…

In Commissione, i nostri Consiglieri avevano proposto, suggerito, avvisato delle possibili criticità ma l’assessore Bonafè e la Sindaca, in particolare, tranquillizzavano tutti: Non preoccupatevi – dicevano – metteremo quel che serve. Purtroppo, tutto si è sciolto come neve al sole: troppo costoso – dicono oggi – e così ci siamo persi anche la collaborazione dell’Istituto Meroni.

In soccorso arriva poi il solito Mantegazza, coi suoi artigiani, che garantisce: nessun problema, il monumento lo faranno gli artigiani lissonesi!

Eh no, il problema c’è: una figuraccia con chi ha perso parenti e amici durante la pandemia e una figuraccia con gli studenti del Meroni che hanno lavorato al progetto e alla realizzazione del prototipo. E poi, anche noi ci ricordiamo benissimo come tutti i suggerimenti e le indicazioni che provenivano dalla minoranza siano stati snobbati e ignorati.

Come i peggiori politici, prima si sono vantati dell’idea e del progetto e poi, di fronte alle (prevedibilissime) difficoltà, hanno “scaricato” chi ha lavorato e ora cercano di far finta di niente…

Complimenti! Un comportamento simile per un argomento sensibile come il ricordo dei morti per Covid è veramente vergognoso.

Un buon clima

Durante l’ultimo Consiglio comunale Listone, Riformisti per Lissone, Pd e Vivi Lissone hanno presentato una mozione sul CLIMA che è stata votata all’unanimità! Un grande risultato, frutto anche del lavoro di presentazione, di studio e di emendamento da parte dell’assessore Massimo Rossati.

Dopo ampia discussione, e su proposta dell’Assessore, la mozione è stata emendata in modo da integrarla nel PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) e, a loro volta, i presentatori hanno richiesto ed ottenuto due emendamenti all’emendamento Rossati.

In maggioranza, come troppo spesso accade, poco interesse e partecipazione: solo la lettura del lavoro di Rossati da parte di Andrea Carraretto (Forza Italia), ma resta comunque un ottimo risultato.

Come aveva ribadito la professoressa Granata durante l’incontro promosso ad ottobre dalla nostra lista civica, il tempo per agire è pochissimo. Il cambiamento climatico richiede prevenzione, attenzione e azione. Bene ha fatto Rossati, che ringraziamo, a studiare e impegnarsi per migliorare la mozione sul clima. E benissimo hanno fatto le minoranze a portare questo argomento in aula consiliare.

Ora il Comune di Lissone si dovrà dotare di un Piano del Clima, uno strumento che, con regole, prescrizioni e indicazioni, consentirà di mitigare l’effetto potenzialmente disastroso di eventi naturali sulla nostra città.

Un buon lavoro e grande soddisfazione di tutti, dopo un’ampia discussione (secondo il leghista Lando “inutile” perché “i cittadini vogliono risposte sulle bollette“…) e che ha portato ad un risultato tangibile. Siamo sicuri che tutto ciò sarà utile e servirà in un futuro neanche troppo lontano.

Affrontare un problema senza essere accecati da divisioni o “medagliette”, produce un risultato utile per il bene comune; è un approccio e un metodo che speriamo venga utilizzato anche in futuro.

Il più adatto

Il più adatto! Ecco la risposta dell’assessore ai lavori pubblici, Oscar Bonafè, sull’affidamento ad uno studio di architettura milanese del progetto di riqualificazione del Piazzale degli Umiliati. A noi la procedura è sembrata un po’ particolare: un unico invitato, un unico partecipante e un unico a vincitore: “il più adatto”, naturalmente…

Tutto regolare? Certo, e sembra che la scelta sia stata effettuata dal solo Dirigente, l’architetto Salvatore Di Sarno. Allora chiederemo a lui tra quanti studi professionali il prescelto è stato ritenuto “il più adatto”, chiederemo se lo conoscesse già prima dell’affido e che garanzie di qualità e di performance professionale fornisce.

Nessuno di noi conosce lo studio di architettura Land Italia Srl e nessuno ha la capacità tecnica di valutarlo: non è questo il ruolo che siamo chiamati a svolgere. Ci lascia perplessi, però, che la scelta, univoca, sia stata fatta dal Dirigente (senza a lui nulla togliere) mentre la parte politica si sia bellamente chiamata fuori. Anche se è tutto lecito e regolare, troviamo imbarazzante che si sia fatta una procedura con invito singolo, a discrezione del Dirigente.

Noi vigileremo e chiederemo conto. Di sicuro, se quello fosse davvero lo Studio di architettura “più adatto” il risultato sarà un progetto… da favola! E per Lissone sarà una festa, anche se forse non un’Area Feste

168.701 buoni motivi

Oggi vogliamo darvi conto di una situazione che, seppur “perfetta” dal punto di vista amministrativo, appare invece molto criticabile dal punto di vista dell’opportunità, della trasparenza e del buon senso. Si tratta dell’affidamento dello Studio di Fattibilità e del PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica) per la riqualificazione del Piazzale degli Umiliati ad uno studio di Milano (Land Italia Srl.) per un importo di 168.701,84 euro.

Una cifra importante per un progetto destinato a cambiare la funzione della nostra Piazza Mercato, con la realizzazione di una palazzina, aree giochi, camminamenti e filari di alberi… Costo totale dell’intervento: circa 3.300.000 euro. Tutto regolare.

A seguito di una nostra interpellanza, è stato spiegato che l’assegnazione allo Studio di Progettazione milanese era successiva a una procedura SINTEL (Sistema di INtermediazione TELematica che supporta le Pubbliche Amministrazioni della Lombardia nella realizzazione delle proprie gare) e lo sconto offerto (il 5%) era stato giudicato idoneo.

E allora? Cosa c’è di strano? C’è di strano che, leggendo la determina 1242 del 29.11.2024 Settore Lavori Pubblici, abbiamo scoperto che la procedura si è svolta SU INVITO, ad un UNICO OPERATORE, che ha partecipato, ha offerto lo sconto del 5% e, naturalmente, ha vinto!

Lo ribadiamo per evitare “mal di pancia” a chiunque: è tutto lecito, regolare, idoneo. Le soglie sono state rispettate: la procedura era di 139.959,71 euro (ai quali, dopo lo sconto del 5%, vanno aggiunti IVA e contributo INARCASSA, per un totale di 168.701,84 euro) e il limite era di 140.000 euro. Una differenza, quindi, di ben 40,29 euro al limite dei 140.000. Pensate un po’ che fortuna…

Vogliamo però sostenere con forza che, normalmente, prima di acquistare un bene o un servizio importante, si fanno fare più preventivi: se non 3, almeno 2… L’opportunità, la trasparenza e il buon senso avrebbero indicato questa via, ma a Lissone di normale c’è rimasto poco.

La Sindaca e qualche suo assessore hanno invece chiesto alla parte tecnica di invitare un solo Studio di Progettazione, che sarà pure titolato e conosciuto (speriamo che il Dirigente non abbia sfogliato le Pagine Gialle per individuarlo…), ma resta sempre il fatto che sia stato “l’unico” invitato, partecipante e vincente.

Ci restano – e non ce ne voglia nessuno – i 168.701 buoni motivi per sottolineare come, sotto il profilo di opportunità, strategia, risparmio, questa amministrazione ci deluda in tutto ciò che faccia. Ancora una volta.