I complimenti a Felicia

Durante il Consiglio il 27 marzo sono arrivati alla consigliera Felicia Scaffidi i complimenti per la nomina a Presidente del Circolo lissonese di Fratelli D’Italia. Glieli ha fatti la consigliera Rivolta? No, neanche per sogno. Glieli ha fatti – direttamente dai banchi della Giunta e durante lo spazio delle Comunicazioni – l’amico e assessore Giovanni Camarda, ex Vicesindaco, ex Segretario di FDI Lissone (poi commissariato), ex amico degli uomini forti nel provinciale di FDI ed ex amico di Ruggero Sala.

Glieli ha fatti utilizzando il tempo dedicato alle comunicazioni relative alle sue deleghe, Sport e Giovani. Un lungo ringraziamento a Felicia, con molti complimenti a lei, al fatto che fosse la sua Vice e sottolineando come lui avesse compiuto un “passo indietro” senza preoccupazioni, sapendo che lei gli sarebbe succeduta.

Insomma, una dichiarazione di affetto e vicinanza notevole, persino esagerata a guardare, al momento, i meriti di Scaffidi. È infatti la capogruppo di un gruppo consiliare che è passato da 4 a 2 rappresentanti e vincitrice di una competizione che vedeva lei come unica candidata per quel ruolo.

Ora è la Presidente di un Circolo che deve rinascere dalle macerie del precedente commissariamento e con anime in conflitto permanente, di questi tempi occupate in questioni di Regione. Insomma, al momento sembrano più i demeriti che i meriti..

Rinnovando gli auguri di buon lavoro a Scaffidi, siamo però perplessi dal fatto che un Assessore, durante le comunicazioni alla città, abbia effettuato una “sviolinata” imbarazzante, e – parimenti – siamo stupiti di come la consigliera Rivolta non abbia espresso congratulazioni né auguri o soddisfazione per il nuovo incarico della collega.

Forse Giovanni Camarda, politico navigato, voleva accreditarsi “ufficialmente” come amico fraterno della nuova Presidente. Resta il fatto che Fratelli d’Italia – sezione di Lissone – resta nel raggio di azione di Camarda e lo si è capito chiaramente dal suo discorso in Consiglio. Attenzione, compagni di viaggio: ora a comandare FdI, a Lissone, è tornato il duo Scaffidi-Camarda.

Il razzismo della Lega

Dopo il Consiglio comunale di giovedì scorso, è chiaro a tutti: la Lega, sezione di Lissone, è razzista. Qualche dubbio, in verità, già lo nutrivamo, soprattutto da quando il presidente della Commissione Cultura – il consigliere leghista Davide Scottiaveva commentato in maniera inaccettabile un commento stupido e razzista di un suo amico social, e di solito si scrive ciò che si pensa, sia che il profilo sia pubblico o privato.

Durante il Consiglio comunale è stata data a Scotti la possibilità di spiegare e/o di scusarsi: possibilità respinta al mittente. Sono state anche richieste le sue dimissioni dal ruolo di Presidente di Commissione, nella speranza che, in un sussulto di dignità e di onestà, il Consigliere avrebbe almeno parlato e spiegato. Niente da fare: il nostro “cammelliere” di Bareggia, non è intervenuto; sembrava fosse lì “di passaggio” …

In vece sua, è intervenuto il segretario cittadino e consigliere Matteo Lando (anche se, visto il livello, forse sarebbe stato meglio non fosse intervenuto affatto…).

In sostanza: Davide Scotti non deve alcuna scusa, la sinistra è sempre la solita. Davide, invece, ha portato “un tema” (…) E voi continuate pure così, alla Lega arrivano i voti degli italiani, a voi quella dei “cammelli”. Sì, questo è il livello: un Vannacci in miniatura, una brutta copia, con affermazioni ancora più ignoranti e più razziste di quelle all’origine della questione! E Scotti lì, sempre in silenzio, protetto dal suo “sistema politico”: lo stesso che una volta la Lega Nord combatteva.

Evidentemente per la Lega di Lissone i bambini extracomunitari (i “cammelli” che il parchetto giochi lo utilizzano davvero) sono il vero problema. E allora avanti con commenti simili a quelli che, decine e decine di anni fa, erano diretti ai “meridionali” che arrivavano al nord in cerca di lavoro e di una vita migliore.

Quanta ignoranza e quanta arretratezza! Ma poco importa, Lando doveva fare lo show e lo ha fatto. Nel circo politico lissonese, ormai, tra cammelli, cammellieri e pagliacci non c’è più limite. Lo stesso Lando, in chiusura del suo intervento, ha mostrato in aula delle bustine di antiacidi e – tra i sorrisi compiaciuti di Sindaco e Presidente del Consiglio! – ha consigliato a tutta la minoranza di utilizzarli per digerire, contro il mal di stomaco, e di farsene una ragione.

Così è: assolutamente inutile sperare in scuse o ravvedimenti. Come abbiamo già più volte scritto, “loro” governano e quindi ritengono di avere sempre ragione, su tutto. Complimenti Lando, complimenti Sindaca, complimenti Presidente del Consiglio, e povera democrazia e povera Lissone…

E in aula arriva il “cammello”

Un argomento all’ordine del giorno del Consiglio comunale di domani, 27 marzo, è la richiesta di dimissioni di Davide Scotti (il “rastrellatore di cammelli”, vedi qui l’episodio) da Presidente della Commissione Cultura, richiesta sottoscritta da tutta la minoranza.

In un mondo “normale”, quando si commettono errori così grossolani, normalmente ci si scusa e ci si dimette, almeno dalla carica. Scotti ha preso voti “dai suoi” e, in qualità di Consigliere comunale, è libero di rappresentarli come crede e come può; ma avere oggi Scotti alla Presidenza della Commissione Cultura e Giovani è diventato insostenibile, per i cittadini e anche per gli stessi Commissari.

Noi speriamo che anche le altre forze di maggioranza (tranne la Lega, naturalmente) abbiano un sussulto di dignità e dicano la loro, anche perché sarà ben difficile difendere Scotti: eclatante il caso e molto poco convinte le sue prese di posizione, senza scuse. In caso contrario, assisteremo all’ennesima applicazione del codice cencelliano in difesa della poltrona: oggi a te e domani a me, nonostante situazioni, errori e affermazioni più o meno gravi.

Noi giovedì ci saremo e speriamo che la discussione sia franca e seria: diremo ciò che pensiamo al Consigliere e a chi lo difenderà, Sindaca compresa. Non è questione di destra, sinistra o centro: Scotti è un consigliere di maggioranza della seconda città della Provincia di Monza e Brianza e certe uscite (sommate ad altre precedenti) rischiano di minare la credibilità del Consiglio stesso.

Riuscirà, stavolta, il Presidente Perego – responsabile dell’equilibrio consiliare – a gestire la discussione e ad “anestetizzare” la situazione? Staremo a vedere e ad ascoltare. Comunque, mancano solo due anni al voto e noi confidiamo nella memoria degli elettori, che ci pensino e si ricordino quando sarà il momento di dare voti e preferenze per i propri rappresentanti.

I nuovi vecchi

Recentemente si sono svolte le elezioni di locali di circolo di Fratelli d’Italia e di Forza Italia. Come ampiamente previsto (essendo l’unica candidata…), è stata eletta Felicia Scaffidi per Fratelli d’Italia mentre per Forza Italia il “vincitore” è risultato Marco Fossati (anche lui candidato unico…).

Facciamo i nostri auguri ai nuovi segretari di Lissone, anche se ci sarebbe piaciuto vedere qualche volto nuovo che avrebbe potuto portare nuova linfa nel panorama politico lissonese.

Scaffidi e Fossati sono entrambi capogruppo in Consiglio comunale e sono ormai politici navigati. Lei è un po’ meno esperta, ma è salita più volte agli onori della cronaca politica locale (e non solo); è spalleggiata dall’assessore Giovanni Camarda che è in politica almeno da venti anni, prima nel Popolo della Libertà e poi ha fatto il “salto” in Fratelli d’Italia.

Marco Fossati – al contrario – ha cominciato la sua carriera nella “vera destra” ed è passato poi a Forza Italia. Anche lui ha oltre vent’anni di esperienza politica, anche se spesso, nei suoi interventi in Consiglio comunale, sembra non aver ancora capito tempi e modi…

Insomma, “il vecchio che avanza” è più vivo che mai. Noi comunque speriamo che i nuovi eletti si facciano pienamente carico del loro ruolo e riescano a risolvere diatribe e tensioni interne alla maggioranza. Quel che serve, ora, è un rinnovamento, un rinnovamento che serve in primis alla città.

Cammelli e leoni

Il consigliere Davide Scotti replica sulle pagine del Cittadino al giusto intervento in Consiglio comunale di Mattia Gelosa (Pd) che aveva qualificato come vergognoso e squallido l’intervento fatto da Scotti sulla propria pagina Facebook. Un profilo privato, certo, seppur in un luogo “pubblico” come è un social network, tanto da minacciare che chi ha parlato se ne assumerà la responsabilità

Ricordiamo che, in risposta ad un commento che definiva “cammelli” i bambini extracomunitari che frequentano il parco giochi in piazza IV Novembre, Scotti aveva replicato con parole razziste, superficiali ed offensive:li rispediamo in Africa”, con tanto di faccina che ride.

In attesa di vedere il consigliere Scotti – trafelato e con frustino alla mano – che raduna e rastrella questi CAMMELLI per scacciarli dal parco giochi, facciamo invece una riflessione sui “leoni da tastiera”, in particolare su una rara specie che si autoproclama “Sindaco della Bareggia”: potremmo definirla il “Re Leone da tastiera”.

Lui, Scotti, il più votato di Bareggia, presidente cencelliano della Commissione CULTURA (ebbene sì, Commissione Cultura…), interpreta una visione – che purtroppo esiste! – razzista e miope. Perché i CAMMELLI vanno bene se lavorano, se pagano le tasse, se fanno i lavori più umili, se vivono in vecchie case dove pagano l’affitto (spesso in nero), se puliscono le nostre abitazioni e assistono i nostri anzianiMa non se cercano un futuro migliore per i propri figli, che qui già studiano, fanno sport e qui vivono lecitamente e legittimamente, e giocano anche nei giardinetti riqualificati!

Il Listone ha presentato una richiesta di discussione su questo episodio durante il Consiglio comunale del 27 marzo, e tutti gruppi di minoranza chiedono le dimissioni di Scotti da Presidente della Commissione CULTURA, un ruolo che – dopo la sua splendida uscita – riteniamo per lui inadatto e inopportuno. Chi dovrebbe avere a che fare soprattutto con i giovani, non può certo “selezionare” come interlocutori solo padani, autoctoni, magari biondi, magri e con gli occhi azzurri!

Le dimissioni di Scotti prima del 27 marzo risparmierebbero un’altra pagina sconfortante ed imbarazzante alla politica della nostra città. Ci pensi bene Scotti e soprattutto ci pensino coloro che, come sempre, lo difenderanno perché il “leone da tastiera” è una specie da proteggere e coccolare: il suo voto serve! E poi, prima della messa domenicale, tutti a rastrellare “cammelli”…

Davide Scotti: “La Lega mai stata razzista, accuse del Pd ingiuste”. (Cittadino MB – 15 mar 2025)

Una figuraccia

Sulla prima pagina del Cittadino di sabato 8 marzo, spiccava la (vecchia) foto dell’inaugurazione del prototipo del Monumento “COVID”, coi nostri politici sorridenti, fieri, gongolanti. Uno schieramento completo di tutti gli assessori e due consiglieri – Andrea Carraretto e Marco Fossati  alla corte della Sindaca Borella, con anche i rappresentanti dell’Istituto Meroni che avrebbe dovuto realizzare l’opera ed un cartello con l’immagine del futuro monumento.

Oggi questa foto è il ricordo indelebile di una memorabile figuraccia di questa amministrazione, anche perché riguarda un argomento sensibile come il COVID, non tema qualunque (anche se secondo Roberto Perego lo era, quando lui era in minoranza e chiedeva conto di tempi e modi delle opere..). Questo monumento, così come annunciato e presentato in pompa magna, non si farà: costa troppo!

Il Consiglio comunale aveva votato all’unanimità la proposta del PD di realizzare un monumento simbolo, che fosse ricordo e testimonianza della più grande pandemia della storia recente. Un simbolo che fosse memoria ma anche inno alla vita. La scelta del progetto e la collocazione del monumento sono state decisioni prese senza alcuna condivisione con le forze di minoranza – tantomeno – con i cittadini. Così fanno gli “uomini forti”…

In Commissione, i nostri Consiglieri avevano proposto, suggerito, avvisato delle possibili criticità ma l’assessore Bonafè e la Sindaca, in particolare, tranquillizzavano tutti: Non preoccupatevi – dicevano – metteremo quel che serve. Purtroppo, tutto si è sciolto come neve al sole: troppo costoso – dicono oggi – e così ci siamo persi anche la collaborazione dell’Istituto Meroni.

In soccorso arriva poi il solito Mantegazza, coi suoi artigiani, che garantisce: nessun problema, il monumento lo faranno gli artigiani lissonesi!

Eh no, il problema c’è: una figuraccia con chi ha perso parenti e amici durante la pandemia e una figuraccia con gli studenti del Meroni che hanno lavorato al progetto e alla realizzazione del prototipo. E poi, anche noi ci ricordiamo benissimo come tutti i suggerimenti e le indicazioni che provenivano dalla minoranza siano stati snobbati e ignorati.

Come i peggiori politici, prima si sono vantati dell’idea e del progetto e poi, di fronte alle (prevedibilissime) difficoltà, hanno “scaricato” chi ha lavorato e ora cercano di far finta di niente…

Complimenti! Un comportamento simile per un argomento sensibile come il ricordo dei morti per Covid è veramente vergognoso.

Un buon clima

Durante l’ultimo Consiglio comunale Listone, Riformisti per Lissone, Pd e Vivi Lissone hanno presentato una mozione sul CLIMA che è stata votata all’unanimità! Un grande risultato, frutto anche del lavoro di presentazione, di studio e di emendamento da parte dell’assessore Massimo Rossati.

Dopo ampia discussione, e su proposta dell’Assessore, la mozione è stata emendata in modo da integrarla nel PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) e, a loro volta, i presentatori hanno richiesto ed ottenuto due emendamenti all’emendamento Rossati.

In maggioranza, come troppo spesso accade, poco interesse e partecipazione: solo la lettura del lavoro di Rossati da parte di Andrea Carraretto (Forza Italia), ma resta comunque un ottimo risultato.

Come aveva ribadito la professoressa Granata durante l’incontro promosso ad ottobre dalla nostra lista civica, il tempo per agire è pochissimo. Il cambiamento climatico richiede prevenzione, attenzione e azione. Bene ha fatto Rossati, che ringraziamo, a studiare e impegnarsi per migliorare la mozione sul clima. E benissimo hanno fatto le minoranze a portare questo argomento in aula consiliare.

Ora il Comune di Lissone si dovrà dotare di un Piano del Clima, uno strumento che, con regole, prescrizioni e indicazioni, consentirà di mitigare l’effetto potenzialmente disastroso di eventi naturali sulla nostra città.

Un buon lavoro e grande soddisfazione di tutti, dopo un’ampia discussione (secondo il leghista Lando “inutile” perché “i cittadini vogliono risposte sulle bollette“…) e che ha portato ad un risultato tangibile. Siamo sicuri che tutto ciò sarà utile e servirà in un futuro neanche troppo lontano.

Affrontare un problema senza essere accecati da divisioni o “medagliette”, produce un risultato utile per il bene comune; è un approccio e un metodo che speriamo venga utilizzato anche in futuro.

Il più adatto

Il più adatto! Ecco la risposta dell’assessore ai lavori pubblici, Oscar Bonafè, sull’affidamento ad uno studio di architettura milanese del progetto di riqualificazione del Piazzale degli Umiliati. A noi la procedura è sembrata un po’ particolare: un unico invitato, un unico partecipante e un unico a vincitore: “il più adatto”, naturalmente…

Tutto regolare? Certo, e sembra che la scelta sia stata effettuata dal solo Dirigente, l’architetto Salvatore Di Sarno. Allora chiederemo a lui tra quanti studi professionali il prescelto è stato ritenuto “il più adatto”, chiederemo se lo conoscesse già prima dell’affido e che garanzie di qualità e di performance professionale fornisce.

Nessuno di noi conosce lo studio di architettura Land Italia Srl e nessuno ha la capacità tecnica di valutarlo: non è questo il ruolo che siamo chiamati a svolgere. Ci lascia perplessi, però, che la scelta, univoca, sia stata fatta dal Dirigente (senza a lui nulla togliere) mentre la parte politica si sia bellamente chiamata fuori. Anche se è tutto lecito e regolare, troviamo imbarazzante che si sia fatta una procedura con invito singolo, a discrezione del Dirigente.

Noi vigileremo e chiederemo conto. Di sicuro, se quello fosse davvero lo Studio di architettura “più adatto” il risultato sarà un progetto… da favola! E per Lissone sarà una festa, anche se forse non un’Area Feste

Per salvare almeno la faccia

Non possiamo tollerare che il Presidente della Commissione Cultura – Davide Scotti – usi frasi intolleranti, razziste, rivolte ai bambini che frequentano il parco giochi comunale di Piazza IV Novembre, di fronte alla Biblioteca.

Succede, infatti, che la Lega di Lissone si sia vantata sui social dei lavori in corso per il ripristino della pavimentazione della zona giochi, e il consigliere Scotti ha orgogliosamente rilanciato sul proprio profilo Facebook la magnifica notizia. Nulla di male; peccato che qualche “intelligentone” suo amico – tale Max – abbia commentato con unBasta che non si riempiono di cammelli...”.

Tralasciando la grammatica (pretendere anche il congiuntivo sarebbe troppo…), è chiaro invece come il contenuto del commento sia denigratorio e razzista nel riferirsi in quel modo a bambini extracomunitari che frequentano il parchetto. E questo già basta a qualificare “Max”. Ma cosa pensa bene di fare il Presidente della Commissione Cultura (e ricordiamo che l’integrazione sociale e culturale è sicuramente un suo obiettivo)? Se ne esce con il peggiore dei commenti, in stile Trump, Musk o Salvini, come preferite… Risponde al suo amico: “Max li rispediamo in Africa”, con tanto di faccina che ride.

Ora, Scotti è giovane, di buona famiglia, riflessivo e questo commento non avrebbe mai dovuto pensarlo né scriverlo. Parole offensive, razziste, indegne, soprattutto per un Consigliere comunale che è anche Presidente della Commissione Cultura!

Durante la seduta del 27 febbraio scorso, il consigliere Mattia Gelosa ha raccontato l’episodio (con tanto di screenshot) e, molto elegantemente, ha dato a Scotti l’opportunità di ravvedersi e scusarsi. Tra l’imbarazzo generale e le risatine di Forza Italia, Scotti avrebbe potuto spiegare cosa intendeva dire, ammettendo di aver sbagliato e, semplicemente, scusarsi.

Invece no, niente di tutto ciò. Scotti, da buon guascone, ha sorriso e ha confermato che lui non si deve scusare di nulla, e che questa è la solita retorica della sinistra… Come di consueto, quando non sanno cosa dire nel merito, salta fuori la storia della retorica della sinistra…

Purtroppo, Scotti (ma non solo lui) non è consapevole del proprio ruolo di Consigliere e Presidente della Commissione Cultura e Giovani. Ha preso voti e deve dimostrare “qualcosa”, ma non si capisce cosa, e forse neppure lui lo sa.

Davide, tutelati e tutela il nostro Comune dimettendoti da Presidente, almeno così salverai la faccia. Tanto il tuo amico Max continuerà a votarti perché pensa che “spedire i bambini in Africa” sia cosa giusta e doverosa…

The Champion is… Felicia Scaffidi!

Vogliamo essere i primi a fare le congratulazioni a Felicia Scaffidi per la sua nomina a Segretario cittadino di Fratelli d’Italia, e questo ancora prima del Congresso che si terrà domani, 1° marzo. Complimenti a lei che è donna, madre, cristiana, capogruppo in Consiglio comunale e ora anche Segretaria cittadina del suo partito.

Vincerà, perché come Capogruppo è stata in grado di perdere ben due consiglieri su tre. (Foligno e Arosio)

Vincerà, perché ha portato, miseramente, Lissone alla cronaca di tutta Italia – e non soloquando aveva dichiarato che lei, i suoi amici gay, li tratta come qualsiasi persona normodotata…

Vincerà, perché è la portavoce, fedelissima, di Giovanni Camarda, che era riuscito persino a far commissariare il partito Lissonese. Quindi una logica di prosecuzione.

Vincerà, soprattutto, perché è l’unica candidata! Nessuno ha osato o ha ritenuto di farlo; se non in contrasto, almeno in discontinuità, ad esempio.

Comunque, tutto è in linea con gli esponenti “importanti” di Fratelli d’Italia: Santanchè con tacco 12 e borsetta, Lollobrigida – il “cognato” – che ferma i treni e dice che bere acqua è pericoloso, Montaruli che abbaia in tv… e così via.

Costoro saranno ben fieri dei compagni di partito lissonesi perché, indubbiamente, “We are the Champions!”

Fratelli d’Italia a congresso, una donna per pacificare il partito? (PrimaMonza.it – 21 feb 2025)