The Champion is… Felicia Scaffidi!

Vogliamo essere i primi a fare le congratulazioni a Felicia Scaffidi per la sua nomina a Segretario cittadino di Fratelli d’Italia, e questo ancora prima del Congresso che si terrà domani, 1° marzo. Complimenti a lei che è donna, madre, cristiana, capogruppo in Consiglio comunale e ora anche Segretaria cittadina del suo partito.

Vincerà, perché come Capogruppo è stata in grado di perdere ben due consiglieri su tre. (Foligno e Arosio)

Vincerà, perché ha portato, miseramente, Lissone alla cronaca di tutta Italia – e non soloquando aveva dichiarato che lei, i suoi amici gay, li tratta come qualsiasi persona normodotata…

Vincerà, perché è la portavoce, fedelissima, di Giovanni Camarda, che era riuscito persino a far commissariare il partito Lissonese. Quindi una logica di prosecuzione.

Vincerà, soprattutto, perché è l’unica candidata! Nessuno ha osato o ha ritenuto di farlo; se non in contrasto, almeno in discontinuità, ad esempio.

Comunque, tutto è in linea con gli esponenti “importanti” di Fratelli d’Italia: Santanchè con tacco 12 e borsetta, Lollobrigida – il “cognato” – che ferma i treni e dice che bere acqua è pericoloso, Montaruli che abbaia in tv… e così via.

Costoro saranno ben fieri dei compagni di partito lissonesi perché, indubbiamente, “We are the Champions!”

Fratelli d’Italia a congresso, una donna per pacificare il partito? (PrimaMonza.it – 21 feb 2025)

168.701 buoni motivi

Oggi vogliamo darvi conto di una situazione che, seppur “perfetta” dal punto di vista amministrativo, appare invece molto criticabile dal punto di vista dell’opportunità, della trasparenza e del buon senso. Si tratta dell’affidamento dello Studio di Fattibilità e del PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica) per la riqualificazione del Piazzale degli Umiliati ad uno studio di Milano (Land Italia Srl.) per un importo di 168.701,84 euro.

Una cifra importante per un progetto destinato a cambiare la funzione della nostra Piazza Mercato, con la realizzazione di una palazzina, aree giochi, camminamenti e filari di alberi… Costo totale dell’intervento: circa 3.300.000 euro. Tutto regolare.

A seguito di una nostra interpellanza, è stato spiegato che l’assegnazione allo Studio di Progettazione milanese era successiva a una procedura SINTEL (Sistema di INtermediazione TELematica che supporta le Pubbliche Amministrazioni della Lombardia nella realizzazione delle proprie gare) e lo sconto offerto (il 5%) era stato giudicato idoneo.

E allora? Cosa c’è di strano? C’è di strano che, leggendo la determina 1242 del 29.11.2024 Settore Lavori Pubblici, abbiamo scoperto che la procedura si è svolta SU INVITO, ad un UNICO OPERATORE, che ha partecipato, ha offerto lo sconto del 5% e, naturalmente, ha vinto!

Lo ribadiamo per evitare “mal di pancia” a chiunque: è tutto lecito, regolare, idoneo. Le soglie sono state rispettate: la procedura era di 139.959,71 euro (ai quali, dopo lo sconto del 5%, vanno aggiunti IVA e contributo INARCASSA, per un totale di 168.701,84 euro) e il limite era di 140.000 euro. Una differenza, quindi, di ben 40,29 euro al limite dei 140.000. Pensate un po’ che fortuna…

Vogliamo però sostenere con forza che, normalmente, prima di acquistare un bene o un servizio importante, si fanno fare più preventivi: se non 3, almeno 2… L’opportunità, la trasparenza e il buon senso avrebbero indicato questa via, ma a Lissone di normale c’è rimasto poco.

La Sindaca e qualche suo assessore hanno invece chiesto alla parte tecnica di invitare un solo Studio di Progettazione, che sarà pure titolato e conosciuto (speriamo che il Dirigente non abbia sfogliato le Pagine Gialle per individuarlo…), ma resta sempre il fatto che sia stato “l’unico” invitato, partecipante e vincente.

Ci restano – e non ce ne voglia nessuno – i 168.701 buoni motivi per sottolineare come, sotto il profilo di opportunità, strategia, risparmio, questa amministrazione ci deluda in tutto ciò che faccia. Ancora una volta.

E ora arriva il tour!

Ancora non è ben chiaro cosa succederà a Lissone il 22 febbraio, il 22 marzo e il 12 aprile. Un articolo del Giornale di Monza del 18 febbraio annuncia che la Sindaca Borella, la sua Giunta e i gruppi di maggioranza saranno in TOUR per i quartieri della città: in Piazza Libertà, a Santa Margherita, alla Bareggia.

Per tre sabati, (ma sempre con il Comune rigorosamente chiuso!) sarà presentata ai cittadini lissonesi l’App “MUNICIPIUM” e – si legge – saranno illustrati i progetti dell’amministrazione.

Quello che non si capisce – e siamo buoni nel dirlo – è come sarà organizzato questo nuovo “circo” in città. Se ci sarà il Presidente Perego a dettare tempi e modi, se sarà un’iniziativa targata “Comune di Lissone” oppure “maggioranza”. In ogni modo, “Venghino, signori, venghino! Resterete a bocca aperta!”.

Anche se per ora lo spettacolo è “al buio”. Non si capisce chi faccia cosa, si sa solo dove: nelle 3 piazze e nelle 3 date.

Certamente i cittadini che hanno votato la Borella e la sua Maggioranza saranno i benaccetti, ma chi – invece di essere edotto sul sistema di segnalazione automatizzato su buche, verde, imbrattamenti, viabilità, illuminazione – volesse dire la propria, potrà farlo? E a chi si potrà rivolgere e in che veste? Forse alla consigliera Scaffidi, che si dipinge come risolutrice di tutto? O al consigliere Carraretto per avere consigli sull’Urbanistica? O all’assessore Camarda, con immancabile selfie finale? Oppure, forse, ci si potrà rivolgere direttamente a chi, in questi 2 anni, non ha ricevuto i cittadini, o che ha chiuso il Palazzo Comunale il sabato.

Insomma, con chi avremo a che fare lo scopriremo sabato 22 febbraio in piazza Libertà,  e si rischia di restare davvero a bocca aperta…

La Giunta in tour per i quartieri della città (Giornale di Monza – 18 feb 2025)

Cambio di Segretario

Dal 1° febbraio il Comune di Lissone ha un nuovo Segretario generale. La scelta della sindaca Borella – subito dopo le elezioni – di confermare il precedente segretario Francesco Bergamelli, aveva destato qualche perplessità perché quella del “Segretario” è una nomina fiduciaria del Sindaco.

Lei, invece, lo ha confermato, e solo in questi giorni ha nominato un’altra professionalità. Il motivo dell’avvicendamento è che Bergamelli – a cui facciamo i migliori auguri di buon lavoro – ha accettato il medesimo incarico a Lecco. Professionalmente un successo, dopo Lissone, dato che Lecco fa Provincia.

Avremo quindi una nuova Segretaria generale: Cosima De Carlo, classe 1979, laurea con lode in Giurisprudenza e, fino a ieri, Segretario comunale in diversi comuni della provincia di Bergamo.

Le facciamo i migliori auguri di buon lavoro, qui a Lissone e per Lissone. Le auguriamo di vivere questa esperienza con professionalità e visione generale. Imparerà a conoscere Lissone e i lissonesi, gente operosa e per bene e i nostri consiglieri faranno di tutto per aiutarla

Auspichiamo anche che la dott.ssa De Carlo possa anche rappresentare una discontinuità rispetto al vecchio triumvirato lissonese “Borella-Perego-Bergamelli”; la città ed i cittadini ne beneficerebbero sicuramente.

Benvenuta, quindi, e buon lavoro da parte della nostra Lista Civica!

Lo sponsor, innanzitutto!

Riprendiamo oggi la questione della mozione presentata (e poi ritirata) per intitolare il nuovo Palazzetto dello Sport di via Conti alla campionessa lissonese Irene Camber. La stampa locale ha ripreso la le parole pronunciate da Camarda (assessore allo Sport) in Consiglio comunale, il quale ha motivato il rifiuto di intitolare il Palazzetto con motivi di “appetibilità” economica e finanziaria.

Mandato avanti in solitaria (nel frattempo tutti gli altri erano usciti dall’aula…), l’Assessore ha anteposto gli interessi economici (una eventuale intitolazione a uno sponsor) ai valori e ai contenuti espressi nella mozione, presentata da tutta la minoranza. È stato in grado, in un solo istante, di cancellare i meriti sportivi, l’esempio, la qualità della storia proposta da un nominativo forte, pulito, irreprensibile.

Donna, madre, sportiva, campionessa, lavoratrice, premiata con il “Premio TALAMONI alla memoria” nel 2024 e iscritta al “Famedio” del Cimitero Monumentale di Milano. Un esempio che altre città sarebbero orgogliose di avere, un nome che avrebbe dato lustro alla città, al Palazzetto e alla scherma italiana.

Ma cosa volete che ne sappia, l’Assessore, della “signora della scherma”; lui è impegnato nel Basket locale. E cosa volete che ne sappiano Massimiliano Paninforni e Marco Fossati, spalleggiatori attivi per la bocciatura della mozione.

Non interessa l’esempio formativo ed educativo che l‘intitolazione avrebbe potuto dare ai ragazzi e alle ragazze, ospiti del Palazzetto. In molti si sarebbero chiesti: Ma chi era Irene Camber? Perché le hanno intitolato il Palazzetto? Cosa ha fatto di così speciale? Ma no, quello che interessa sono le (possibili) future sponsorizzazioni!

Miopi, scarsi e persino offensivi i detentori del potere a Lissone Una caduta di stile che testimonia chi ci governa oggi, Laura Borella in primis. Che poi nessuno dei moderati della maggioranza abbia voluto (potuto) dire nulla, dà proprio la misura di questo tempo. Un tempo di rassegnazione e di desolazione.

Sorelle d’Italia, e di Lissone

La sezione lissonese del partito di Giorgia Meloni si appresta a svolgere il proprio congresso elettivo il prossimo 1° marzo; è infatti tempo di nomine per i portavoce e i segretari. Dopo la fallimentare conduzione da parte di Giovanni Camarda – che è riuscito a far “commissariare” la sezione dai vertici provinciali – ora si voterà. Anzi: si svolterà, ma poi neanche tanto, perché alcune indiscrezioni danno per certa la vittoria di Felicia Scaffidi, capogruppo in Consiglio comunale e grande amica di Camarda.

In Consiglio, ora restano solo la giovanissima Arianna Rivolta e lei. Lei, che è riuscita a ridurre il gruppo consigliare da 4 a 2 con l’abbandono del partito di Foligno ed Arosio (e li ha pure ringraziati…). Lei, che non ha minimamente difeso l’assessore giussanese Alibrandi dalle pubbliche accuse di “amichettismo”.

Forse la nomina è un premio, o forse di nomi alternativi non ce ne sono molti. Non vediamo figure che abbiano dimostrato capacità politica e dialettica, empatia e lungimiranza. E allora non ci resta che Felicia Scaffidi, anche perché “Fratelli d’Italia” ormai è più “Sorelle d’Italia”: Meloni (x2) e Santanchè a livello nazionale e da noi Scaffidi e Rivolta.

Vedremo a breve se l’acclamata Scaffidi sarà nominata e, nel caso, se sarà in grado di gestire il partito e aumentare il consenso, “rubando” consensi a Forza Italia e Lega. Noi speriamo invece che si concentri sui lavori in Consiglio comunale: suggerimenti, mozioni, ordini del giorno… tutta roba sconosciuta per FdI. E possibilmente che si sforzi di non leggere i suoi interventi (scritti da chi?) e senza perdere ulteriori pezzi, visto che la sua collega consiliare ci pare piuttosto spaesata: forse non si aspettava di essere “ripescata” grazie alle varie nomine e neppure di vivere un’esperienza così impegnativa e movimentata…

Comunque, che sia eletta o meno, ricordiamo che se sui social scrivete alla consigliera Scaffidi, “lei risolve. A parole, sembra essere un’ottima Segretaria, di partito…

Il garbo istituzionale

Durante la seduta del Consiglio Comunale del 30 gennaio, più volte è stato detto: “Sono qui più per “garbo istituzionale” che per dovere od altro”. Sentirlo una volta può passare, una seconda pure, ma alla terza vogliamo dire la nostra a Francesco Giordano, a Roberto Perego e alla sindaca Laura Borella.

L’affermazione sul “garbo” è stata pronunciata da Francesco Giordano (Presidente del CDA della Fondazione Agostoni) in risposta ad una domanda di un Consigliere di minoranza. Come a dire: io sono venuto qui più per farvi un piacere che per dovere e comunque decido io; al massimo, la Sindaca può rimuovermi dall’incarico. E poi avanti così per due e tre volte…

Certo, l’autonomia di ruolo e comportamentale di Giordano era ed è ovvia. Ma deve comunque ricordare che è Presidente pro tempore, investito dalla nomina della sindaca Borella, e ricordare anche che la sua nomina rientra in una “cencelliana” attribuzione di cariche fra le forze politiche che hanno vinto le elezioni, esattamente come la composizione del CDA della Fondazione.

Che lui ci faccia un piacere a venire a relazionare e a rispondere in Consiglio comunale, è tutto da stabilire. Certo, in maggioranza nessuno avrà mai nulla da dire a Giordano, ma chiedere ed ottenere di avere un dialogo e delle risposte secondo noi è il “minimo sindacale”. È cosa saggia-dovuta-vitale.

La frase di cui sopra, ripetuta più volte, fa intendere che il Presidente, ormai insediato, può fare – e fa – quello che vuole, comprese scelte e strategie anche a medio e lungo termine. Nel 2024, ad esempio, ha chiuso Centro diurno, salvo poi ripristinarlo successivamente. Chissà se di questo aveva informato almeno la sindaca…

Alle domande dei Consiglieri sono state date delle risposte, e di questo Giordano va ringraziato . Che però non deve dimenticare il ruolo delicato che svolge per i nostri anziani e soprattutto che alcune scelte nodali (tipo la possibile fusione con altre RSA) devono essere ben studiate, discusse, metabolizzate e comunicate preventivamente a tutta la parte politica. Non vorremmo trovarci spettatori inermi e sentire: “lo ho già stabilito, lo ho già fatto”. Noi non staremo certo lì a guardare. Prima di fare fusioni e accorpamenti, vorremmo dire la nostra come rappresentanti in carica della volontà elettorale. Su questa cosa la maggioranza non potrà far finta di nulla, come spesso cerca di fare.

La Fondazione Agostoni non è di proprietà di Francesco Giordano, di Laura Borella o del Paninformi di turno. Altro che “garbo istituzionale”: vogliamo incontri, vogliamo risposte, vogliamo delucidazioni. Lo dobbiamo a tutti i cittadini lissonesi.

Il voto libero

Ora che sono finalmente libero da qualsiasi imposizione partitica potrò finalmente criticare liberamente qualche scelta di qualche assessore”. “Da ora potrò votare solamente secondo coscienza”.

Queste alcune dichiarazioni del consigliere Stefano Arosio, che ha recentemente abbandonato il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Oltre alle bordate alla gestione cittadina e provinciale del partito e all’assessore al Commercio Gianfilippo Alibrandi, assessore perché “amico di…” e non per competenza e capacità. Quindi incapacità gestionale locale, provinciale e “amichettismo”: già questo farebbe sobbalzare la Giorgia nazionale…

Ma a pensarci bene, c’è anche di più: nelle parole sul voto del consigliere Arosio, c’è una implicita ammissione che “prima” il suo voto era blindato. Votava per appartenenza, votava seppur con malavoglia, votava secondo quello che decideva la sua capogruppo Felicia Scaffidi (o chi per lei).

E questo è proprio segno e indice di una politica che antepone l’interesse del “Partito” a quello della città. E che non può durare, se non con persone che si limitino ad obbedire agli ordini: non si discute, si seguono le indicazioni del capogruppo di turno e allora va tutto bene.

Infatti il “dissidente” Omar Foligno è stato espulso dal sistema; ora toccherà a Stefano Arosio. Chi ancora non è stato espulso è Daniele Fossati: lui resterà in maggioranza seppur non voluto, seppur non gradito e seppur messo all’angolo – secondo alcune voci – dal tutor Roberto Perego.

Gli altri, al momento, sono ancora tutti lì, con il loro agile indice pronto per il voto.

Comunque siamo contenti della decisione di Arosio: sapevamo che aveva le qualità e speravamo proprio in un suo scatto di dignità e orgoglio. Staremo a vedere se ci saranno altri “dissidenti” che, svegliandosi dal torpore, abbiano un sussulto di coraggio…

E se prima erano in quattro…

Durante l’ultimo Consiglio comunale, il consigliere Stefano Arosio (ricordiamo: ex presidente della Commissione Commercio) ha fatto una comunicazione dal contenuto inequivocabile: ha dichiarato che ha abbandonato Fratelli d’Italia perché ritiene che, a livello locale e provinciale, il partito sia ormai allo sbando. 

Ha dichiarato inoltre di essere (quasi) d’accordo con la linea politica di Giorgia Meloni, ma non con chi dovrebbe organizzare scelte ed azioni in città ed in provincia.

Arosio ha proseguito l’intervento con una fortissima contestazione di merito, professionale e tecnica, all’assessore al Commercio Gianfilippo Alibrandi, accusato di essere stato scelto per quel ruolo (addirittura “imposto”) dalla sindaca Borella non per meriti e competenze ma perché “amico di”. Anche a Lissone, quindi, l’”amichettismo meloniano” si fa strada. Ma questo l’avevamo capito già da tempo…

Come abbiamo più volte evidenziato, effettivamente a Lissone nell’assessorato al Commercio c’è un vuoto di idee, di visione, di azioni e la sindaca è parte del problema. Arosio farà parte del Gruppo misto, insieme a Omar Foligno, (anch’egli fuoriuscito da Fratelli d’Italia) e così passerà da 4 a 2 il numero di Consiglieri di Fratelli d’Italia. Arosio ha comunque ribadito la sua fiducia alla sindaca; vogliamo però ricordargli che è proprio lei che decide e nomina gli assessori: il potere è tutto suo.

Tra vicesindaci, assessori che leggono, litigi e lotte intestine, ormai a Lissone è la Lega che comanda e fa ciò che vuole. Laura Borella suggerisce, e il capogruppo Massimiliano Paninformi legge in aula.

Del resto, non riconosciamo a nessuna forza di maggioranza la capacità di dire la sua: Fratelli d’Italia e Forza Italia non hanno volontà e qualità, Lissone in Movimento, saldamente sotto il controllo di Perego, è ormai finita…

E Laura Borella è lì, regina dell’amichettismo, e ringrazia Stefano Arosio. Le parole non contano, basta che voti per lei.

https://primamonza.it/politica/fratelli-ditalia-perde-pezzi-un-altro-consigliere-lascia-il-partito/ (PrimaMonza.it – 29 gen 2025)

Comunicazione di Stefano Arosio (Consiglio comunale del 30 gen 2025)

Dentro al DUP

Secondo appuntamento con il DUP, Documento Unico di Programmazione che contiene gli obiettivi strategici ed operativi del Sindaco e della sua maggioranza da oggi fino a fine mandato, nel 2027.

A parte obiettivi ridicoli, tipo il patrocinio ad almeno 33 iniziative (contro le 30 attuali) dell’assessore Camarda (ricordiamo che il patrocinio è concesso ad associazioni che lo richiedono e che svolgono eventi, e quindi – a parte qualche selfie – non è che ci sia molto da fare…), oppure la riduzione da 4 a 3 eventi sul territorio organizzati dal Comune (perché pare che la Pro Loco della Presidente Spinelli non farà più un suo evento) o ancora altri obiettivi “già vinti senza nessun impegno, bisogna focalizzare ciò che la Giunta promette di realizzare.

E allora scopriamo che, nel 2025, si asfalteranno alcune vie (una, o forse due, ma solo se sono corte e strette). Proprio così: l’investimento preventivato è di 300mila euro che, tra oneri di sicurezza, amministrativi e costi generali, significa appunto riasfaltare pochissimo, sicuramente non come Lissone avrebbe bisogno.
Forse la cifra stanziata è così bassa anche “grazie” alla perdita del finanziamento regionale di ben 700mila euro che era stato concesso alla Giunta Monguzzi e invece perso dalla Giunta Borella, per la ciclabile di viale Martire della Libertà. Per fortuna, la ciclabile sarà in ogni modo terminata, ma finanziata con soldi comunali.

Si scopre poi che nel parcheggio del Laghetto (bosco urbano) non si farà più nulla, volutamente. (Ricordiamo, a chi è pronto a commentare che “voi di prima, non lo avete fatto”, che la sistemazione del parcheggio era all’interno di un altro Bando, e quindi non era in agenda per “noi di prima“).

Scopriamo anche che né il Sindaco né l’Assessore Bonafè ricordavano nulla dei previsti lavori per adeguamento dei locali destinati alla Polizia Locale, lavori però inseriti in questo DUP con uno stanziamento di 300mila euro. Sembra che nessuno, in maggioranza, abbia letto la tabella (poi approvata) o abbia chiesto informazioni o chiarimenti. Ma di questo parleremo in un articolo a parte, dedicato ad un “modus operandi” che i consiglieri di minoranza denunciano da oltre due anni.

E scopriamo anche che l’opera di punta, fino alla fine del mandato, sarà (almeno sulla carta) la nuova piazza del mercato. Ci sarebbe infatti un progetto per Piazzale degli Umiliati – che l’Amministrazione ancora non ha visionato – commissionato ad un importante studio di progettazione. È prevista un’area feste (vicino alle abitazioni?), un luogo d’incontro per manifestazioni (che speriamo abbiano più successo delle ultime della gestione Alibrandi) e la sistemazione dell’area del mercato settimanale vero e proprio.

Ma, poiché la piazza ha anche la funzione di ospitare un grande Luna Park durante i giorni della sagra, i consiglieri di minoranza hanno chiesto informazioni su come verrebbe gestito l’evento. Nessuno ha risposto, e a questo punto: o non sanno ancora cosa realizzare in dettaglio (nemmeno con il primo lotto, finanziato con circa 1.550.000 euro, perché immaginiamo contenga i sottoservizi delle opere) oppure la maggioranza (o la Giunta?) deliberatamente non ha voluto condividere le informazioni in suo possesso con il Consiglio comunale.

Il Consiglio comunale, infatti, si è ormai ridotto ad un mero meccanismo, conflittuale, di voto: non si legge la documentazione fornita, non si chiede nulla, non ci si parla, si vota soltanto per appartenenza e si tira dritto, convinti di essere nel giusto.

Un po’ come succedeva a Desio, anche se lì, ormai, è acqua passata. Anzi: c’è stato un naufragio, non previsto solo da Gargiulo e Veggian. Ma anche di questo ne riparleremo più avanti, quando a Desio si avvicineranno le elezioni.