Un argomento all’ordine del giorno del Consiglio comunale di domani, 27 marzo, è la richiesta di dimissioni di Davide Scotti (il “rastrellatore di cammelli”, vedi qui l’episodio) da Presidente della Commissione Cultura, richiesta sottoscritta da tutta la minoranza.
In un mondo “normale”, quando si commettono errori così grossolani, normalmente ci si scusa e ci si dimette, almeno dalla carica. Scotti ha preso voti “dai suoi” e, in qualità di Consigliere comunale, è libero di rappresentarli come crede e come può; ma avere oggi Scotti alla Presidenza della Commissione Cultura e Giovani è diventato insostenibile, per i cittadini e anche per gli stessi Commissari.
Noi speriamo che anche le altre forze di maggioranza (tranne la Lega, naturalmente) abbiano un sussulto di dignità e dicano la loro, anche perché sarà ben difficile difendere Scotti: eclatante il caso e molto poco convinte le sue prese di posizione, senza scuse. In caso contrario, assisteremo all’ennesima applicazione del codice cencelliano in difesa della poltrona: oggi a te e domani a me, nonostante situazioni, errori e affermazioni più o meno gravi.
Noi giovedì ci saremo e speriamo che la discussione sia franca e seria: diremo ciò che pensiamo al Consigliere e a chi lo difenderà, Sindaca compresa. Non è questione di destra, sinistra o centro: Scotti è un consigliere di maggioranza della seconda città della Provincia di Monza e Brianza e certe uscite (sommate ad altre precedenti) rischiano di minare la credibilità del Consiglio stesso.
Riuscirà, stavolta, il Presidente Perego – responsabile dell’equilibrio consiliare – a gestire la discussione e ad “anestetizzare” la situazione? Staremo a vedere e ad ascoltare. Comunque, mancano solo due anni al voto e noi confidiamo nella memoria degli elettori, che ci pensino e si ricordino quando sarà il momento di dare voti e preferenze per i propri rappresentanti.