Lissone - Sindaca Borella

Tre bocciature

Dal Consiglio comunale di giovedì 27 marzo sono arrivate tre sonore bocciature. Le minoranze avevano infatti presentato due Ordini del giorno con richieste di dimissioni e una Mozione: tutti e tre sono stati respinti.

Della richiesta di dimissioni di Scotti da Presidente della Commissione Cultura abbiamo già scritto recentemente e, naturalmente, è stata respinta.

Anche per le dimissioni da Assessore di Gianfilippo Alibrandi è arrivata un’altra bocciatura. L’assessore, messo in quella posizione dalla politica sovracomunale per riequilibrare le presenze dopo la cacciata di Ruggero Sala, è visibilmente in difficoltà ad esercitare il suo ruolo ed è stato anche sfiduciato da un consigliere del suo stesso partito (FdI). La bocciatura dell’Ordine del giorno era abbastanza scontata; un po’ meno scontati, invece, erano gli insulti che Matteo Lando (Lega) ha scagliato verso “l’accusatore” di Alibrandi, il consigliere Stefano Arosio. In sostanza, è stato liquidato come uno che “non è molto connesso”… Chissà che avrebbe detto Arosio, assente dall’aula e per questo anche “ridicolizzato”. Questa volta persino la Sindaca è intervenuta, schierandosi con l’Assessore e scaricando, di fatto, Stefano Arosio. Altro che il suo “resto fedele alla Sindaca”… Speriamo che a questo punto abbia compreso la situazione.

La Mozione bocciata, invece, riguardava Pedemontana ed i lavori in città. Si richiedeva di coinvolgere nei lavori (viabilità, logistica e mobilità, soprattutto) la Commissione Urbanistica. La Commissione è consultiva, ed è formata da un Presidente e da 4 altri consiglieri. Due firmatari (il nostro consigliere Marino Nava e Luca De Vicentis di Vivi Lissone) si sono detti disponibili a collaborare e a dare una mano. Ma la Sindaca ha detto NO: scuse tecniche, scuse comportamentali, scuse… Il “pallino” deve restare all’assessore Rossati, per la Giunta, e a Carraretto per il Consiglio Comunale. STOP!

Anche questa volta siamo rimasti basiti. Non si tratta di essere minoranza o maggioranza: qui abbiamo tre chiari esempi di come l’amministrazione Borella – qualsiasi cosa succeda e qualsiasi cosa si dica – non sia mai disposta ad accettare suggerimenti, proposte e manifestazioni di disponibilità a collaborare.

E quindi, niente: Scotti resterà presidente della Commissione Cultura (sigh), Alibrandi continuerà a fare l’Assessore allo Street Food, a Santa Margherita Pedemontana avanza e nessuno ha informazioni su cosa ci si può aspettare nei prossimi mesi.

Come sempre, il potere è “mio”, decido io, delle tue idee non mi importa e di te non ho alcun bisogno. Così è, anche se non vi pare…